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Cgil, Fp Cgil: il Governo distrugge gli Enti Locali e i servizi ai cittadini

Nella Legge di Bilancio 2025 si annuncia la riduzione del 25% del turnover della pubblica amministrazione. La CGIL sostiene da anni la necessità di investire sul personale dei Comuni, che negli ultimi dieci anni ha subito una contrazione drammatica, con una media sulla provincia del 12,8%.

Alla faccia dell’Autonomia, il Governo taglia gli Enti più prossimi al cittadino - dichiarano Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia e Ivan Bernini, Segretario generale FP CGIL Venezia - quelli che per funzioni previste dalla Costituzione dovrebbero garantire di- ritti e risposte alla comunità. A poco servono le rassicurazioni, alcuni servizi sono da tempo in crisi, altri si confrontano quotidianamente con carichi di lavoro ingestibili che causa- no logicamente ritardi nelle risposte alla cittadinanza.

Il Governo si dimostra sempre più lontano dalle persone, ricevendo oltretutto l’appoggio della nostra Regione e di molti Comuni. Il disco che propina la propaganda sull’autonomia è rotto, serve soltanto a coprire i tagli effettivi ai servizi causati dalla continua riduzione dei trasferimenti e dalla carenza di personale. Ricordiamo inoltre - proseguono Giordano e Bernini - che già l’anno scorso era stato inserito un taglio dei trasferimenti pesantissimo agli enti locali, che viene riproposto anche quest’anno. Basta provare a richiedere un certificato per rendersi conto che in molte zone serve aspettare un paio di settimane per un appuntamento.

Una riduzione del 25%, considerata l’età media dei dipendenti dei Comuni della provincia di Venezia (tab. allegata), significa infierire su di una situazione che negli ultimi anni ha visto il personale già ridotto anche di un quarto del totale (tab. allegata). Significa ridurre i servizi al cittadino, i servizi alle imprese, i vigili. Il contrario di ciò che servirebbe ad un Territorio che sta vivendo una profonda crisi, come il nostro, per favorire un rilancio anche economi- co e sociale. La scelta è invece di colpire i cittadini più deboli, che necessitano dei servizi, e di bloccare in prospettiva la macchina degli Enti Locali.

A poco serve escludere dal taglio i Comuni con meno di 20 addetti - concludono Giordano e Bernini - che nel nostro Territorio risultano essere solo 8. Sembra inoltre essere un crite- rio molto carente, se prendiamo ad esempio il caso del Comune di Venezia, che segna una contrazione di 558 addetti (il 18,5%), dato nettamente superiore alla media provinciale.